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	<title>Circuito pubblicitario professionale via SMS</title>
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	<description>Liberi appunti del settore dell&#039;sms advertising</description>
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		<title>Dillo con un SMS: stili e tendenze del media più diffuso al mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 15:43:39 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Opportunità del mobile advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;sms è la principale forma di comunicazione per i giovani tra i 12 e i 17 anni. Basta questo per intuire il successo mondiale del &#8220;texting&#8221;, l&#8217;invio di messaggio testuali tra telefoni cellulari. Mentre un adulto invia in media 10 sms al giorno, un teenager arriva a 30. Una teenager supera i 100. Nel 1995 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;sms è la principale forma di comunicazione per i giovani tra i 12 e i 17 anni. Basta questo per intuire il successo mondiale del &#8220;texting&#8221;, l&#8217;invio di messaggio testuali tra telefoni cellulari. Mentre un adulto invia in media 10 sms al giorno, un teenager arriva a 30. Una teenager supera i 100. Nel 1995 la media per tutti era 0,4 sms al mese.</p>
<p>L&#8217;sms più famoso? Quello dell&#8217;ex primo ministro finlandese, Matti Vanhanen, che ha troncato il suo fidanzamento inviando un sms alla povera fanciulla &#8211; ovviamente l&#8217;sms ha fatto il giro del mondo. Invece il primo sms della storia fu inviato alla vigilia di natale del 1992, tramite Vodafone, da Neil Papworth , un giovane ingegnere di 22 anni. Il testo era scontato: &#8220;buon natale&#8221;. L&#8217;anno scorso il mondo intero si è scambiato oltre 5 trilioni di sms.  </p>
<p>fonte: affreschidigitali.blogosfere.it</p>
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		<title>Come Guadagnare Soldi con iAd La Pubblicità di Apple</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 15:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato delle applicazioni e dei contenuti per dispositivi mobili è in grande fermento, se siete degli sviluppatori quindi, questo potrebbe essere il momento giusto per monetizzare il vostro lavoro e guadagnare soldi grazie alle vostre applicazioni per iPhone.
Da molto tempo chi cerca di monetizzare i propri servizi  o contenuti sul web ha in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato delle applicazioni e dei contenuti per dispositivi mobili è in grande fermento, se siete degli sviluppatori quindi, questo potrebbe essere il momento giusto per monetizzare il vostro lavoro e guadagnare soldi grazie alle vostre applicazioni per iPhone.<br />
Da molto tempo chi cerca di monetizzare i propri servizi  o contenuti sul web ha in Google AdSense un prezioso alleato, la pubblicità di Google è da tempo disponibile anche per dispositivi mobili, ma non convinceva granché Steve Jobs che, perfettamente in linea col suo inconfondibile stile ha dichiarato: “Gli sviluppatori devono trovare un modo di monetizzare. Un sacco di sviluppatori si rivolgono all’advertising e noi pensiamo che la pubblicità attuale faccia veramente schifo”.</p>
<p>Questa affermazione così forte anticipò di poco il lancio di iAd la piattaforma pubblicitaria di Apple, già ampiamente prevista dai soliti rumors. Le caratteristiche del servizio, presentato insieme alle altre novità relative all’iPhone 4, sono riassunte sul sito ufficiale della mela in cui è descritto come una nuova piattaforma di pubblicità mobile capace di unire l’emozione degli spot televisivi all’interattività degli annunci web.<br />
Questa piattaforma offre, come anticipato, una nuova interessante opportunità di guadagno, in particolare per i programmatori di applicazioni iPhone e iPad, visto che nel prossimo futuro iAd sarà disponibile anche sul celebre tablet.</p>
<p>La storia di Jason Ting, a questo riguardo, ci sembra particolarmente significativa. Jason è il creatore dell’applicazione LED Light for FREE per iPhone 4, un’utility gratuita che ottimizza il flash led del nuovo cellulare di Apple. In un solo giorno, dopo avere inserito la pubblicità di iAd, ha guadagnato quasi mille e quattrocento dollari.</p>
<p>Occorre ovviamente sottolineare che questo risultato è spiegabile per via della novità della pubblicità Apple, apparsa per la prima volta in un’applicazione, così da suscitare una forte curiosità tra gli utenti che l’hanno subito cliccata per scoprire cosa fosse e come funzionasse.</p>
<p>Nonostante questo, il caso rappresenta un ottimo esempio della potenzialità delle pubblicità sui cellulari e, in generale, sulle applicazioni e, in particolare, nel mercato mobile.</p>
<p>fonte: onlinetutorial.it</p>
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		<title>Boom della pubblicità online in 5 anni</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 21:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crescita a doppia cifra per la pubblicità online nei prossimi 5 anni. Lo sostiene uno studio della società di analisi &#8220;eMarketer&#8221; secondo cui, dopo la timida ripresa del 2% nel 2009, il futuro è più roseo. Gli investimenti online in pubblicità potrebbero essere addirittura superiori al 12% nel 2014. Gli analisti hanno previsto questo trend [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Crescita a doppia cifra per la pubblicità online nei prossimi 5 anni. Lo sostiene uno studio della società di analisi &#8220;eMarketer&#8221; secondo cui, dopo la timida ripresa del 2% nel 2009, il futuro è più roseo. Gli investimenti online in pubblicità potrebbero essere addirittura superiori al 12% nel 2014. Gli analisti hanno previsto questo trend positivo sulla base delle politiche editoriali e prendendo spunto dall&#8217;analisi complessiva del settore. I veri protagonisti di questa rimonta non saranno, però, il Nord America e l&#8217;Europa, ma i Paesi in via di sviluppo. </p>
<p>fonte: lastampa.it</p>
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		<title>Il futuro dell’advertising…è online!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 10:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità del mobile advertising]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 2009 è stato un anno deludente  per la pubblicità sul web. Mentre il 2010 sta promettendo grandi cose.
E le previsioni per il futuro sono molto positive: sembra infatti che gli investimenti per la pubblicità online cresceranno quasi del 12% (nel 2009 la crescita è stata solo del 2%).
I paesi trainanti sono, ovviamente, quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2009 è stato un anno deludente  per la pubblicità sul web. Mentre il 2010 sta promettendo grandi cose.</p>
<p>E le previsioni per il futuro sono molto positive: sembra infatti che gli investimenti per la pubblicità online cresceranno quasi del 12% (nel 2009 la crescita è stata solo del 2%).</p>
<p>I paesi trainanti sono, ovviamente, quelli emergenti (Asia, Europa dell’est, America latina).</p>
<p>Ma la vera buona notizia, riguarda il fatto che l’andamento positivo non si limiterà al 2010, ma continuerà anche nei prossimi 5 anni.</p>
<p>Alla base di questo momento favorevole, destinato a durare negli anni a venire, sta il fatto che l’investimento online risulta essere più misurabile e soprattutto più efficace, visto che le persone trascorrono sempre più tempo su internet.</p>
<p>A conferma di ciò, anche una  nuova ricerca, condotta da WebVisible (The WebVisible Report: State of Small Business Online Advertising Q2 2010) dalla quale emerge che anche le PMI sono (e saranno!) sempre più orientate all’investimento online.</p>
<p>Pertanto: il futuro dell’advertising, è certamente online!</p>
<p>fonte: injoin.it</p>
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		<title>Advertising: primo semestre a +4,7%</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 09:45:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Opportunità del mobile advertising]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mercato dell&#8217;advertising tira un sospiro di sollievo e chiude la prima metà del 2010 con un segno più. Il comparto pubblicitario, infatti, con una spesa superiore ai 4,5 miliardi di euro fa segnare un +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2009 anche grazie all&#8217;effetto Mondiali di calcio. L’advertising è in aumento per tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mercato dell&#8217;advertising tira un sospiro di sollievo e chiude la prima metà del 2010 con un segno più. Il comparto pubblicitario, infatti, con una spesa superiore ai 4,5 miliardi di euro fa segnare un +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2009 anche grazie all&#8217;effetto Mondiali di calcio. L’advertising è in aumento per tutti i settori principali e in particolare per alimentari (+10,0%) e bevande/alcolici (+9,2%). In crescita, seppur contenuta, automobili (+1,1%) e telecomunicazioni (+2,3%). Televisione, radio e Internet hanno chiuso il semestre con un andamento migliore rispetto al mercato. Aumenta il numero di aziende inserzioniste rispetto al 2009 (+0,6%). Da segnalare su Internet 1.000 inserzionisti esclusivi (+42% rispetto al 2009).</p>
<p>fonte: AC Nielsen</p>
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		<title>Le Pmi credono nell’advertising online</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 10:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità del mobile advertising]]></category>
		<category><![CDATA[advertising on line]]></category>
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		<description><![CDATA[Le piccole imprese continuano ad incrementare le spese in search advertising anno dopo anno. Il trend si mantiene positivo grazie anche all’aumento del rapporto tra click e acquisti effettuati. Le piccole imprese continuano ad incrementare le spese in search advertising, anno dopo anno. In particolare, le attività che operano nel campo dei gioielli, dei prestiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le piccole imprese continuano ad incrementare le spese in search advertising anno dopo anno. Il trend si mantiene positivo grazie anche all’aumento del rapporto tra click e acquisti effettuati. Le piccole imprese continuano ad incrementare le spese in search advertising, anno dopo anno. In particolare, le attività che operano nel campo dei gioielli, dei prestiti e delle assunzioni hanno visto nell’ultimo trimestre 2010 lievitare le spese in maniera significativa. E’ quanto emerge dalla ricerca “The WebVisible Report: State of Small Business Online Advertising Q2 2010″ condotta per mano di WebVisible. La spesa media sostenuta dalle piccole imprese nel secondo trimestre 2010 si è attestata sui 2.231 dollari, con un incremento dell’1,4% rispetto al Q1 2010 e del 159% rispetto al Q2 2009. Su base annuale, la spesa è stata superiore del 91% rispetto al primo trimestre 2010 e del 111% rispetto al quarto trimestre 2009. La crescita degli investimenti nell’advertising potrebbe continuare il suo trend positivo grazie anche all’aumento del rapporto tra click e acquisti effettuati: quasi la metà dei primi (il 43%) si trasformerebbe infatti in acquisti, con un aumento del 22% rispetto al Q1 2010 e del 39% rispetto al Q2 2009. Secondo il CEO di WebVisible Kirsten Mangers si tratta di una ottima notizia per gli inserzionisti: «negli ultimi anni l’aumento del tasso di conversione ha riguardato praticamente tutte le possibili azioni all’interno dei siti. [...] Più opzioni una compagnia offre, più azioni probabilmente effettueranno i visitatori, dando agli inserzionisti più opportunità di stabilire una connessione con i loro potenziali acquirenti». Per quanto riguarda gli investimenti raccolti, Yahoo ha guadagnato 4 punti percentuali di share, Google ne ha persi 2 mentre Bing e Ask ne hanno persi rispettivamente 0,6 e 1,4. Il Click-through-rate (CTR) di Yahoo è incrementato del 35% nel primo trimestre 2010, mentre Google e Bing hanno sperimentato un calo del 4,4 e 6,6% rispettivamente.</p>
<p>fonte: negozioperleimprese.it</p>
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		<title>Il cellulare? Non serve più per parlarsi, bastano gli sms</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le conversazioni sono state sostituite, con gli smartphone, dalle email, dagli sms e dalle videochat
Sempre meno gente usa il cellulare per la classica telefonata. Restando ai dati Nielsen, il numero medio di conversazioni telefoniche diminuisce di anno in anno. Quando si chiama si sta meno al telefono: nel 2005 una chimata media durava 3 minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le conversazioni sono state sostituite, con gli smartphone, dalle email, dagli sms e dalle videochat</p>
<p>Sempre meno gente usa il cellulare per la classica telefonata. Restando ai dati Nielsen, il numero medio di conversazioni telefoniche diminuisce di anno in anno. Quando si chiama si sta meno al telefono: nel 2005 una chimata media durava 3 minuti mentre oggi dura meno della metà.</p>
<p>Ci stiamo avvicinando alla morte della telefonata? «Forse sì», dice Clive Thompson, blogger di Wired.  Questo cambiamento arriva soprattutto dai giovani. Con il successo degli smartphone, gli sms, le email e i social network accessibili dal telefono, stanno prendendo il posto della classica chiamata.</p>
<p>«Tutte queste altre forme di comunicazione sono più &#8220;gentili&#8221; e meno &#8220;intrusive&#8221;», racconta Thompson, «il così detto sistema di &#8220;istant messaging&#8221;, per esempio la chat, ci può fare capire se la persona con cui vorremmo parlare è impegnata in quel momento e non può rispondere, evitando così di disturbarla. Senza dimenticare che scrivere ci dà più tempo per pensare a quello che vogliamo dire». «Siamo una società sempre contattabile, è vero, ma non sempre accessibile», conclude il blogger.</p>
<p>Thompson è convinto che sempre meno persone chiameranno al telefono, ma questo non vuol dire che la conversazione telefonica scomparirà del tutto: probabilmente si evolverà in video chat e sarà utilizzata per quei discorsi importanti che tramite sms sarebbero troppo difficili da sostenere.</p>
<p>fonte: style.it</p>
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		<title>Advertising online, un 2010 con una crescita del 12%</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 15:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo alcuni analisti di eMarketer, la spesa per la pubblicità su internet aumenterà nel 2010 del 12%. Il trend positivo dovrebbe continuare fino al 2014.
I dati deludenti relativi al 2009 saranno un lontano ricordo. Il giro d&#8217;affari intorno al settore dell&#8217;advertising online  è destinato ad aumentare.
A sostenerlo, gli analisti di eMarketer, i quali affermano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo alcuni analisti di eMarketer, la spesa per la pubblicità su internet aumenterà nel 2010 del 12%. Il trend positivo dovrebbe continuare fino al 2014.<br />
I dati deludenti relativi al 2009 saranno un lontano ricordo. Il giro d&#8217;affari intorno al settore dell&#8217;advertising online  è destinato ad aumentare.<br />
A sostenerlo, gli analisti di eMarketer, i quali affermano come, nel corrente anno, la spesa per la pubblicità sul web aumenterà dell&#8217;11,9%, arrivando ad un valore pari a 61,8 miliardi di dollari.<br />
Numeri completamente differenti rispetto a quanto realizzato nel 2009, quando la crescita fu solo del 2%.<br />
Il trend positivo non si fermerà nel 2010, ma continuerà anche nei prossimi anni, almeno fino al 2014, dicono gli esperti.<br />
A trainare questa ripresa soprattutto i Paesi in via di sviluppo come l&#8217;Asia Pacifico, l&#8217;Europa dell&#8217;Est e l&#8217;America Latina.<br />
L&#8217;analista Jared Jenks ha spiegato, a tal riguardo: &#8220;Fra cinque anni gli investimenti ammonteranno a 96,8 miliardi di dollari, crescendo a un tasso annuo composto dell&#8217;11,9%, nonostante la lenta, irregolare e fragile ripresa economica. Questi tassi di crescita resteranno ineguagliati dagli altri media&#8221;.<br />
A determinare questo momento favorevole, destinato a durare negli anni a venire, il fatto che, come spiega Jenks: &#8220;l&#8217;investimento online è più misurabile e soprattutto più efficace, considerato che le persone trascorrono sempre più tempo su internet&#8221;. </p>
<p>fonte: bitcity.it</p>
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		<title>Crisi: la risposta nel “Mobile Marketing”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 14:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il principale fenomeno caratterizzante del 2009 e&#8217; sicuramente stato l&#8217;avverarsi di una crisi economico-finanziaria che, oltre a mettere in ginocchio grandi, medie e piccole imprese, ha avuto come effetto quello di diminuire gli investimenti nell&#8217;advertising delle imprese italiane. I mezzi di comunicazione che hanno maggiormente sofferto di tale bilancio sono stati quelli tradizionali, come Tv, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il principale fenomeno caratterizzante del 2009 e&#8217; sicuramente stato l&#8217;avverarsi di una crisi economico-finanziaria che, oltre a mettere in ginocchio grandi, medie e piccole imprese, ha avuto come effetto quello di diminuire gli investimenti nell&#8217;advertising delle imprese italiane. I mezzi di comunicazione che hanno maggiormente sofferto di tale bilancio sono stati quelli tradizionali, come Tv, radio e carta stampata: Nielsen Media dichiara che durante il periodo gennaio-novembre 2009 la Tv ha perso oltre il 10%, mentre quotidiani come La Stampa oltre il 20%. D&#8217;altro canto e&#8217; incoraggiante osservare come si stia sviluppando un trend del tutto opposto, quindi in crescita, quando si parla di investimenti pubblicitari su mezzi innovativi. E si sa, quando si parla di mezzi di comunicazione innovativi, Internet ne e&#8217; il &#8220;caposcuola&#8221;. Roberto Binaghi, presidente di Iab, l&#8217;associazione che si occupa dello sviluppo della comunicazione pubblicitaria interattiva, afferma: &#8220;Per il 2010 ci aspettiamo una crescita dell&#8217;advertising online pari al 12 per cento: il doppio della crescita della pubblicita&#8217; televisiva e il quintuplo di quella del mercato nel suo complesso&#8221;, e aggiunge: &#8220;Circa il 90 per cento delle imprese italiane ha in programma di aumentare gli investimenti sull&#8217;online nei prossimi due anni. Facciamo parte di un&#8217;industria che sta crescendo in un contesto economico non favorevole&#8221;. Gia&#8217; solo rimanendo all&#8217;interno del contesto nazionale si possono capire le ragioni di tale fenomeno: il bacino di utenza che interessa Internet risulta essere un dato dai numeri importanti, numeri che sono aumentati nel corso dell&#8217;ultimo anno. Nielsen Media dichiara che ad aprile 2010 i navigatori da PC sono 25,2 milioni, ben un milione in piu&#8217; rispetto al mese precedente e quasi 3,5 milioni in piu&#8217; rispetto allo stesso mese del 2009. Lo strumento di comunicazione che piu&#8217; ha beneficiato di questa situazione e&#8217; stato sicuramente il Mobile che consente una relazione sicuramente piu&#8217; diretta e immediata tra produttore e consumatore. E&#8217; stato stimato che nel mondo circolano circa 2 miliardi di telefoni cellulari. All&#8217;interno di questo contesto, se si considera che in Italia smartphone e device evoluti hanno raggiunto un tasso di penetrazione del 31%, si comprende fin da subito che le future dinamiche di questo mercato sono sicuramente positive.</p>
<p>OLTRE ad essere l&#8217;invenzione in assoluto preferita, prima del condizionatore (al secondo posto) e dell&#8217;e-mail (al terzo), il cellulare si dimostra essere un veicolo di marketing estremamente flessibile in ambito di advertising e promotion. Basti pensare che la pubblicità su telefonino assume forme diverse a seconda del target, del prodotto, del contesto e degli scopi: assistiamo a pubblicità veicolata mediante semplici Sms oppure tramite la visualizzazione di determinati siti internet (il cui contenuto e usabilita&#8217; in alcuni casi sono stati disegnati &#8220;su misura&#8221; per il tipo di cellulare, es: iPhone). Ma non sono gli unici metodi: si possono avere altri concreti esempi se si pensa alla pubblicita&#8217; diffusa mediante i motori di ricerca oppure tramite specifiche applicazioni sviluppate per il mondo mobile. Idem dicasi per l&#8217;ambito piu&#8217; promozionale in cui si osserva come vengano sfruttate le tecnologie piu&#8217; strettamente legate ai dispositivi mobili: SMS, messaggi push, Bluetooth e QR-code. In ambito di marketing, non e&#8217; da sottovalutare il livello di partecipazione che un dispositivo come il telefonino offre, coinvolgendo l&#8217;utente finale senza che nemmeno se ne accorga piuttosto che essere un soggetto passivo come accade nella maggior parte dei casi. Un esempio? Un manifesto pubblicitario invita a spedire un semplice SMS ad un determinato numero di telefono con un testo ben preciso. L&#8217;utente procede con l&#8217;invio e di risposta si vedra&#8217; arrivare una promozione a cui potra&#8217; accedere tramite link contenuto in un messaggio push. Accedendo al sito della promozione si ritrovera&#8217; all&#8217;interno di un contesto in cui puo&#8217; avere accesso a diversi tipi di contenuti pensati per il mobile, con relative campagne di marketing annesse e connesse. Numeri alla mano, gli addetti al marketing hanno capito che ormai la promozione che paga di piu&#8217; e&#8217; quella legata al mondo del mobile. Si stima infatti che nel 2012 la spesa pubblicitaria nel settore Web Mobile superera&#8217; i 6,5 miliardi di dollari. Inoltre secondo lo studio effettuato dall&#8217;Osservatorio Mobile Marketing and Service del Politecnico di Milano sulla comunicazione tramite cellulare, e&#8217; risultato che le aziende italiane nel 2009 hanno investito in Mobile Advertising il 20% in piu&#8217; rispetto al 2008, la stessa percentuale che apparteneva ai mezzi pubblicitari piu&#8217; tradizionali.</p>
<p>SECONDO Andrea Boaretto, corresponsabile della ricerca: &#8220;Il Mercato del Mobile Advertising e&#8217; nato da pochissimi anni, e a oggi vale 32 milioni di euro. Pur essendo ancora di dimensioni ridotte presenta dinamiche interessanti anche perche&#8217; il fenomeno e&#8217; legato alla sempre maggior e diffusione di terminali di ultima generazione, come gli smartphone, l&#8217;iPhone e, da ieri, l&#8217;Ipad&#8221;. All&#8217;interno di un contesto cosi&#8217; ampio come il Mobile Advertising trova posto una tendenza caratterizzata da costi contenuti e immediatezza che offre verso il consumatore finale: l&#8217;SMS Marketing. Considerato che in Italia sono circa 50 milioni gli utenti di telefonia mobile, che di questi circa il 60% lo utilizza per comporre messaggi di testo e che sono circa 30 miliardi gli SMS inviati in solo un anno, e&#8217; spontaneo trarre la conclusione di come ormai il &#8220;messaggino&#8221; sia entrato a far parte del vivere quotidiano. I messaggi di testo sono ancora al primo posto per quanto riguarda i servizi dati e non sembrano conoscere crisi. Secondo un rapporto pubblicato da Portio Reseach, si prevede che nel 2012 il mercato degli SMS varra&#8217; circa 67 miliardi di dollari, con 3,7 trilioni di SMS inviati. L&#8217;SMS Marketing trova quindi terreno florido, affermandosi come uno degli strumenti piu&#8217; utilizzati in ambito di Mobile Marketing. Ma perché? Perche&#8217; i benefici di una campagna di comunicazione basata su SMS sono molteplici. Una campagna siffatta: e&#8217; il metodo di comunicazione piu&#8217; personalizzabile in assoluto; permette una significativa riduzione dei costi e dei tempi di comunicazione; piu&#8217; del 90% dei messaggi viene letto almeno una volta (quindi un messaggio viene quasi sempre visto); consente una targetizzazione piu&#8217; efficiente consentendo di comunicare il giusto messaggio, al giusto target al giusto momento; e&#8217; estremamente flessibile: le campagne di SMS Marketing possono essere configurate in real-time; i risultati delle campagne sono misurabili e ottenuti in maniera molto rapida. L&#8217;SMS Marketing e&#8217; solo uno degli esempi possibili all&#8217;interno dell&#8217;ampio calderone del Mobile Marketing dove trovano posto altre tecnologie di rilievo come l&#8217;MMS e il Bluetooth.</p>
<p>fonte: ilvelino.it</p>
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		<title>Iab Italia, le nuove tecnologie sono il futuro della pubblicità</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 14:32:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Opportunità del mobile advertising]]></category>

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		<description><![CDATA[Iab Italia prevede una crescita del 12% negli investimenti pubblicitari nelle nuove tecnologie nel 2010. Particolarmente promettenti i settori del &#8220;search advertising&#8221; e del &#8220;mobile advertising&#8221;.
Internet e i new media sono la nuova frontiera per gli investitori pubblicitari del nostro paese. Ne è sempre più convinta Iab Italia, associazione che riunisce i principali operatori italiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iab Italia prevede una crescita del 12% negli investimenti pubblicitari nelle nuove tecnologie nel 2010. Particolarmente promettenti i settori del &#8220;search advertising&#8221; e del &#8220;mobile advertising&#8221;.</p>
<p>Internet e i new media sono la nuova frontiera per gli investitori pubblicitari del nostro paese. Ne è sempre più convinta Iab Italia, associazione che riunisce i principali operatori italiani del mercato della comunicazione digitale.<br />
Secondo l&#8217;organismo questo settore, che attualmente rappresenta l&#8217;8% del mercato pubblicitario complessivo, è destinato a crescere del 12% nel corso del 2010.<br />
Nell&#8217;ambito di un mercato italiano degli investimenti in advertising in crisi (-13,4% nel 2009, a 8.515 milioni di Euro), proprio le nuove tecnologie potrebbero quindi offrire importanti segnali positivi.<br />
Tra i segmenti più promettenti troviamo il &#8220;search advertising&#8221;, ovvero l&#8217;inserzione di messaggi pubblicitari nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca, che fa registrare una crescita dell&#8217;11% raggiungendo investimenti per 316 milioni di Euro.<br />
Grandi potenzialità possiede anche il &#8220;mobile advertising&#8221;, che tuttavia è ancora in gran parte sconosciuto all&#8217;85% delle aziende.<br />
Il &#8220;display advertising&#8221;, che si serve di strumenti come banner e pop-up, mostra una crescita limitata all&#8217;1%, ma mantiene comunque il primato del settore con un volume d&#8217;affari da 326 milioni di Euro.<br />
&#8220;Metà del gap italiano nell&#8217;uso di internet è stato ricucito, ora dobbiamo passare a una seconda fase e sviluppare una vera economia attorno al nuovo media&#8221; ha commentato Roberto Binaghi, presidente di Iab Italia, sottolineando come internet &#8220;ormai fa parte della dieta mediatica degli italiani&#8221;. </p>
<p>fonte: impresacity.it</p>
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